Upon This Dawning – On Your Glory We Build Our Empire
Posted by Maffo on Saturday Nov 28, 2009 Under RecensioniTitolo: On Your Glory We Build Our Empire
Autore: Upon This Dawning
Genere: Emocore, Screamo
Influenze: Devil Wears Prada, Alesana, ecc..
Etichetta: Slakeless Heart Records
Data di uscita: 5 dicembre 2009
Fast food: Una miscela originale di scream, melodia, riff e ritmiche metalcore che non lascia mai cadere la soglia dell’attenzione. Ah, si! 100% Made In Italy.
Slow food: Scrivere una recensione è qualcosa che faccio sempre volentieri, in particolar modo quando magari non conosco benissimo l’oggetto di cui devo parlare. In tal caso mi è molto più facile analizzare la situazione in maniera oggettiva, essendo libero di gran parte dei pregiudizi che inevitabilmente finirebbero per influenzare il mio giudizio. In più, vuoi mettere il piacere di documentarsi, scoprire sempre cose nuove ed allargare i propri orizzonti musicali e non solo?
Detto questo, procedo con il succo di questa recensione. Gli Upon This Dawning sono Matteo Bertizzolo (voce), Nicola Giachellich(voce, chitarra), Matteo Botticini (chitarra, voce), Gianluca Molinari(basso, voce), Luca Orio (batteria). Un giretto sul loro profilo Myspace, vi fa capire subito quanto facciano sul serio questa volta. Layout funzionale e contenuti dall’aspetto professionale, perfettamente in linea con lo stile della band. Perché anche l’occhio vuole la sua parte e francamente siamo stufi di quelle accozzaglie senza né capo né coda che qualcuno spaccia per webdesign.

La prima impressione è positiva. Il singolo Paris Hilton Doesn’t Increase Her Profile Views è un perfetto riassunto della ricetta proposta in questo disco di debutto, contiene quasi tutti gli ingredienti utilizzati con più ricorrenza nelle varie tracce ed è per questo un ottimo punto di partenza per iniziare ad ascoltare gli UTD.
La voce pulita a la Blessthefall e gli acuti tendenti al falsetto spiccano particolarmente e creano un certo contrasto con lo scream ancora un po’ rudimentale, talvolta più espressione di sofferenza che di violenza.
Anche il growl ha ampi margini di miglioramento, in quanto finisce quasi sempre per perdere un po’ di profondità e avrebbe potuto essere valorizzato meglio in fase di post-produzione.
L’unico aspetto che ci ricorda la provenienza italica di questo gruppo risiede proprio nella sezione vocale: nell’alternarsi di pulito, scream e growl, le parole vengono sempre scandite con una chiarezza quasi eccessiva, che probabilmente non si trova nella produzione dei colleghi anglofoni. Sicuramente un elemento di diversificazione, più che un difetto.
Tuttavia, nel complesso il risultato è mirabile, il suono è compatto e le canzoni offrono numerosi spunti divertenti. Siamo davanti ad una band a cui il talento non manca di certo, ormai pronta ad un debutto commerciale e che farà contenti i cultori del genere, in particolare i fans di gruppi come Devil Wears Prada e affini.
Tracklist
1. This Is The Intro Dudes! 0:52
2. B’s Like a Shark 5:02
3. Silence, as I am falling do 3:14
4. Scotti G. At The Millionaire 5:28
5. Under The Sign Of The Dragon 5:21
6. Beer Ever Beer, ‘Till The… 1:41
7. Losing Myself In December 3:59
8. Paris Hilton Doesn’t Incre… 4:38
9. Entering Hi-Towell 4:19
10. On Her Wings, ‘Till The Sky 3:58

