Presente quando non vedi l’ora di un concerto e lo aspetti da mesi? Eccolo: The Album Leaf al Magnolia, all’Idroscalo di Milano.
La serata era una delle più fredde: vento gelido e pioggia di traverso, giusto per farmi litigare con il mio amico per stare il più possibile sotto all’unico ombrello buono che avevamo in macchina. Tessera, timbro sulla mano e si entra. Subito si viene accolti da un’atmosfera che ha un ché di famigliare: ragazzi in piedi davanti al palchetto interno e ragazze sedute a terra che contemplano suoni distorti e rif incasinati. E’ la band di supporto che sta suonando, i The Go Find.
Fantastici! Avrei voluto tanto rimanere in equilibrio sui miei piedi congelati dal freddo ed ondeggiare, seguire questo agglomerato di note che si muovevano nell’aria. La cosa che mi ha colpito di più è stato il batterista del gruppo: un ragazzo con uno strano taglio di capelli che tanto era incastrato nella batteria sembrava quasi che l’abbracciasse. Sentiva la musica, chiudeva gl’occhi e si lasciava trascinare dal ritmo. Scatto qualche foto e il gruppo finisce con uno di quei pezzi tipici del genere musicale, quelli che ti fanno venir voglia di chiudere gl’occhi e aprire le braccia…ma non lo fai perchè hai un certa dignità!
Piccola pausa per due chiacchere, chiedere un parere a freddo al mio amico cantante che mi ha accompagnata, e poi ci si dirige nel capannone esterno.
Eccolo lì il palco, pochissima illuminazione.
la gente fermenta commenti, si chiede quando manca all’inizio di uno show spettacolare fatto di luci al neon e del pubblico che si agitava e si muoveva morbido, come le onde, come la loro musica..che riesce a spezzare la dolcezza di un accordo con un pezzo di batteria che ti devasta le orecchie ma che ti riempie il cuore.
Un concerto da ripetere.
Review & pictures by Gloria Ciceri.
